Nikita Johnson

Indy NXT – Barber, gara 1: tra i due litiganti gode Nikita Johnson

Nikita Johnson si impone nella prima gara del doubleheader Indy NXT di Barber Park. Il pilota di Cape Motorsports w/ECR ha tratto il massimo dalla lotta tra i due major contender di giornata, Alessandro de Tullio e Max Taylor, i quali sono giunti a contatto a 9 tornate dal termine.

Il giovanissimo vincitore di St.Petersburg ha poi solamente dovuto resistere al ritorno di Pietro Fittipaldi, che inanella il secondo posto consecutivo dopo Arlington. Completa il podio, per la terza volta di seguito, Tymek Kucharczyk.

Al via De Tullio scattava bene dalla pole position conquistata poche ore prima davanti a Max Taylor. Dopo una breve Full Course Yellow per rimuovere la vettura di Josh Pierson, vittima incolpevole del contatto fra Seb Murray e JM Correa, i due hanno iniziato a fare gara a sé, separandosi dagli inseguitori, con il pilota del Team Foyt in grado di mantenere un cuscino sul capoclassifica.

Era chiaro che solo un evento esterno avrebbe potuto mutare lo status quo della gara, e questo si è presentato nella forma di Carson Etter e James Roe, in lotta fra loro ma in procinto di essere doppiati.

Taylor ne ha approfittato e si è portato davanti, ma de Tullio è riuscito a ripassarlo poche curve dopo; nella parte finale del circuito peró de Tullio lasciava la porta aperta, permettendo alla IL15 #28 di infilarsi nuovamente, generando il contatto ed il doppio testacoda che toglieva le speranze di vittoria ad entrambi.

Taylor_DeTullio

De Tullio rimaneva piantato nella ghiaia mentre Taylor riusciva a proseguire, ma sarà poi penalizzato con uno Stop+30” per avoidable contact e chiuderà in 19ma posizione.

Alle spalle del podio bel quarto posto per Max Garcia; il campione in carica USF Pro 2000 ha tenuto a bada per tutta la gara Myles Rowe, risalito dalla nona piazzola.

Johnson con la vittoria odierna sale in cima alla classifica con 133 punti contro i 105 di Kucharczyk ed i 104 di Taylor, in attesa di gara-2, in programma domani alle 11.00 AM ET, le 17.00 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

L’ordine di arrivo di Gara 1

03-28-DeTullio-Poles

Indy NXT – De Tullio, doppia pole a Barber Park

Alessandro de Tullio riporta entrambe le pole position del doubleheader Indy NXT di Barber Park. Il pilota del Team Foyt ha dominato il secondo gruppo delle qualifiche, segnando le due migliori prestazioni del turno e bissando il risultato di Arlington, poi parzialmente vanificato dal contatto al via.

Nell’altra metà dello schieramento, è stato ancora una volta Max Taylor a precedere tutti sul giro singolo, ed il leader della classifica andrà ad affiancarsi al polesitter in prima fila.

Alle spalle di de Tullio il vincitore a sorpresa di St.Petersburg, Nikita Johnson, il quale avrà al proprio fianco due diversi piloti nelle due gare in programma, Enzo Fittipaldi e Jordan Missig.

Myles Rowe, al top nell’unica sessione di libere disputata ieri, in gara-1 sarà costretto a rincorrere dalla nona piazzola, mentre domani guadagnerà una fila. A chiudere la griglia Niels Koolen, protagonista dell’unica interruzione del turno.

Appuntamento a fra poco, alle 18.00 italiane, per gara-1 da Barber Park su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Libere

I risultati delle Qualifiche-1

I risultati delle Qualifiche-2

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IndyCar – Palou riemerge nelle Libere-2, ma che botto McLaughlin!

I tempi scendono vertiginosamente a Barber Park, ed Alex Palou riemerge nelle seconde libere, segnando la migliore prestazione con 1.06.4680.

Il campione in carica, che nelle prime libere non aveva impressionato, ha limato di quasi 9 decimi il best lap di ieri, segnato da Scott McLaughlin.

E proprio il pilota della DW12-Chevy #3 è stato protagonista di uno degli incidenti più spettacolari degli ultimi anni, perdendo la macchina nel cordolo interno di curva 1 e terminando la propria corsa col retrotreno nelle reti ad estrema protezione della via di fuga, scavalcando gomme e muretto.

Fortunatamente nessun danno per il pilota, ma la sessione collettiva è stata chiusa con tre minuti di anticipo e sono stati cancellati gli ulteriori segmenti per permettere le necessarie riparazioni al tracciato.

In precedenza era stato Nolan Siegel a procurare la prima interruzione, pur in grado di evitare le gomme di curva 13 dopo un testacoda a metà del turno.

Tornando ai risultati della pista, alle spalle di Palou si piazza Kyle Kirkwood, sempre più in versione contender, a 53 millesimi, a precedere a sua volta due sorprese del weekend, Rinus VeeKay, già in evidenza nelle Libere-1, e Romain Grosjean.

Ottima prestazione anche per Caio Collet, che chiude in P8, mentre Graham Rahal, sesto surclassa il proprio rookie teammate, Mick Schumacher, di 8 decimi.

Tutto pronto per le qualifiche, in programma dalle 2.30 PM ET, le 19.30 italiane.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 2

McLaughlin

IndyCar – E’ già duello a tre McLaughlin/Kirkwood/O’Ward a Barber Park

Si sono appena concluse le prime libere a Barber Park, quarto appuntamento dell’IndyCar Series 2026 ed è già duello tra i major contender di inizio stagione.

La migliore prestazione del turno è stata segnata da Scott McLaughlin con 1.07.3840, a precedere di appena 28 millesimi Kyle Kirkwood e di 31 Pato O’Ward, tutti e tre protagonisti del secondo split con le gomme alternate.

In precedenza il kiwi del Team Penske aveva battuto, sempre di misura, il compagno di squadra David Malukas nella prima parte della sessione riservata all’utilizzo delle gomme dure.

Christian Lundgaard, a testimonianza della competitività delle McLaren sulla pista dell’Alabama, è stato il migliore nel primo split, quarta prestazione assoluta, davanti a Malukas e ad Alex Palou.

Tanti brividi nel tempo a disposizione ma una sola interruzione, procurata da Alexander Rossi, la cui monoposto si è fermata all’esterno di curva 5. Il portacolori dell’Ed Carpenter Racing è poi rientrato regolarmente in pista.

Tra le sorprese del turno sicuramente Rinus VeeKay, che chiude in P8 a 3 decimi dal leader, mentre fra i rookie delude Mick Schumacher il quale, pur migliorandosi nel secondo split (ricordiamo che i rookies possono partecipare ad entrambi i segmenti con le alternate), non va oltre la 23ma prestazione ad un secondo pieno dal vertice, ed alle spalle degli altri deb Caio Collet e Dennis Hauger.

Il programma del sabato partirà con le Libere-2 alle 11.00 AM ET, per proseguire con le Qualifiche, in programma dalle 2.30 PM ET, le 19.30 italiane. Entrambi i turni potranno essere fruiti sulla piattaforma streaming IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Team Penske

I risultati delle Libere 1

Alex Palou_Barber25

IndyCar – Palou, occasione Barber Park per riconquistare la leadership

Appuntamento importante per Alex Palou quello che si disputerà nel weekend a Barber Park. Sulla pista dell’Alabama, venue tradizionale dell’IndyCar Series, in calendario dal 2010, il catalano ha trionfato per ben due volte in cinque apparizioni, e comunque si è sempre classificato nella top five.

Un’ottima occasione quindi per recuperare il terreno perduto nei confronti di Kyle Kirkwood, che lo precede ora in classifica di 26 lunghezze, complice il ritiro di Phoenix. Al contrario, il pilota di Andretti Global non ha mai brillato nelle sue quattro uscite sulla pista del Sud, sei se contiamo anche l’Indy Lights.

Il maggiore pericolo per Palou potrebbe quindi venire da Scott McLaughlin, vincitore qui nel 2023 e nel 2024, anno in cui conquistò anche la pole position, ancora alla ricerca del colpo grosso in questo inizio di stagione dopo essere stato battuto in pista proprio dal campione in carica nel season opener.

Ma Barber Park a suo tempo è stata propizia anche ad altri due sicuri major contender per il titolo IndyCar 2026, con Josef Newgarden, già forte del successo di Phoenix, che qui è recordman di vittorie con tre, e Pato O’Ward, vittorioso nel 2022, appaiato al terzo posto della classifica generale grazie alla continuità dei piazzamenti.

Tra gli outsider, se possiamo considerarli tali, ci sono un Will Power in netta ripresa dopo le prime due disastrose prestazioni col nuovo team, e soprattutto Scott Dixon, che incredibilmente in 23 anni di onorata carriera a Barber Park non ha mai vinto, anche se ha totalizzato la bellezza di ben 6 secondi posti e 3 terzi posti.

A Barber Park tornerà in azione anche l’Indy NXT col primo dei cinque doubleheader in programma. Lo scorso anno fu dominio totale di Dennis Hauger e di Andretti Global nell’unica gara disputata; un buon viatico per Max Taylor, fin qui dominatore assoluto sul giro singolo sui due circuiti fin qui visitati dalla serie cadetta, ricordiamo entrambi cittadini, e che nella sua prima sortita del 2025 chiuse al settimo posto al debutto assoluto nella categoria.

L’appuntamento in pista in Alabama con l’IndyCar Series è per venerdí 27 marzo alle 3.30 PM ET, le 20.30 italiane, con le prime libere. Qualifiche sabato 28 alle 2.30 PM ET e start della gara, della durata di 90 tornate, alle 1.00 PM ET di domenica 29 marzo. Copertura streaming totale su IndyCar Live, mentre in tv la gara come di consueto sarà trasmessa sui canali SkySport.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Kyle Kirkwood - Arlington

IndyCar – Kirkwood torna re dei muretti ad Arlington e passa al comando della classifica

Kyle Kirkwood torna alla vittoria ad Arlington. Il pilota di Andretti Global supera un problema al primo pit, rimontando il gruppo fino a battere Alex Palou ed i suoi due compagni di squadra, Will Power e Marcus Ericsson.

Decisive ancora una volta le strategie, con le alternate meno performanti sulle diverse composizioni dell’asfalto texano rispetto al season opener. Premiati coloro che le hanno smaltite nei primi due cambi, scelta condivisa dai migliori dello schieramento, anche se Will Power, per la prima volta a podio per Andretti, ha cercato di mischiare le carte in tavola optando sulle due sole soste rispetto alle tre della quasi totalità del lotto.

Una gara peraltro insospettabilmente quasi priva di neutralizzazioni e contatti, a partire dallo start, dove, nonostante la ristretta sede stradale, solo Marcus Armstrong, sesto in griglia, ha pagato con una foratura, mentre Mick Schumacher rovinava immediatamente la propria gara facendo girare Christian Lundgaard.

Marcus Ericsson, partito dalla pole, ha retto fino alla prima sosta, cedendo il testimone a Power, al termine di un pitstop rallentato da un problema nell’inserimento dell’anteriore destra; un problema simile lo aveva sostenuto anche Kirkwood, ma alla posteriore destra, qualche giro prima.

Mentre le gomme di Power andavano a deteriorarsi, era il momento di Felix Rosenqvist, che con Alexander Rossi condivideva la strategia opposta, essendo partito con le primary. Scott Dixon nel frattempo aveva adempiuto al due turni sulle rosse e viaggiava in rimonta come peraltro Scott McLaughlin, partito dall’ultima piazzola.

Problemi al pit anche per Power, questa volta nella forma di Louis Foster al rientro nella pitlane sdoppiata, ma anche in casa Penske non si scherzava, con David Malukas pronto a schivare il compagno di squadra Josef Newgarden dall’angusta corsia di rientro. Non che il secondo pit delle due vetture di Andretti di punta sia andato meglio, con un dado della #27 che schizzava sul muretto.

Sfogatosi Rosenqvist, Power tornava davanti a tutti, ma alle sue spalle era Palou ad emergere, e all’inevitabile seconda sosta dell’australiano prendeva il comando della gara, riuscendo anche ad uscire davanti a tutti dopo la terza sosta.

Gara finita? Nemmeno per idea, perchè dietro al catalano spingeva Kirkwood, che dopo aver passato Ericsson, si metteva sulle sue tracce, con Power a proteggere entrambi ed Ericsson buon quarto e Pato O’Ward sornione a completare la top five. Il sorpasso decisivo al lap 54, simile a quello effettuato da Taylor in Indy NXT poco prima, che vale la vittoria e la leadership in campionato.

Ininfluenti le uniche due Full Course Yellow chiamate nel finale dalla direzione gara per spostare la vettura di Christian Rasmussen e per il contatto fra Nolan Siegel e Romain Grosjean.

Giornata grama per il team Penske, che vede David Malukas chiudere in P6, McLaughlin fuori dalla top ten e Newgarden, trionfatore appena una settimana prima a Phoenix, addirittura 15mo.

Premiata invece la caparbietà di Scott Dixon, ottavo nonostante l’assenza delle auspicate neutralizazzioni che gli avrebbero facilitato la rimonta dalla 20ma piazzola, alle spalle di Christian Lundgaard e davanti ad Alexander Rossi e allo sfortunato Marcus Armstrong. Migliore fra i rookies Caio Collet, buon 12mo.

In classifica generale Kirkwood conduce con 126 punti, 24 in più di Palou, +33 e +34 rispettivamente su O’Ward e Newgarden.

Prossima tappa dell’IndyCar Series, fra due settimane a barber Park, Alabama.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

L’ordine di arrivo

Taylor (1)

Indy NXT – Taylor, primo successo di forza ad Arlington

Primo successo nell’Indy NXT per Max Taylor ad Arlington. Il pilota di Andretti Global ha dimostrato anche in gara di avere i numeri giusti, regalando spettacolo con due sorpassi mozzafiato nei confronti di Tymek Kucharczyk ed Enzo Fittipaldi in una gara accorciata a 30’ per motivi di sicurezza.

Peccato per il polesitter, Alessandro de Tullio, spinto nella via di fuga di curva allo start dal polacco, cui peraltro non è stata incredibilmente riconosciuta alcuna responsabilità.

Va detto che nella concitata partenza c’erano già altre due altri elementi da tenere d’occhio, Colin Kamisnky a muro e Jack Beeton scattato in maniera vistosamente anticipata dalla terza fila.

Fatto sta che al restart, con soli 15’ di gara restanti e Beeton posizionato in fondo allo schieramento, era Fittipaldi a ritrovarsi davanti a tutti. Kucharczyk ha iniziato un pressing ed è riuscito anche a mettere il muso davanti al compagno di squadra, ma Taylor poco dietro ha atteso il momento giusto ed il giro successivo, a 7’ dal termine, si è infilato tra i due con una manovra al millimetro.

L’inseguimento alla prima posizione sembrava compromesso dalla seconda Full Course Yellow, propiziata da Josh Pierson, fermo in curva 1 dopo il contatto con Salvador de Alba, ma a Taylor sono bastati un paio di minuti per attaccare ed infilare anche Fittipaldi ed allungare verso il traguardo con quasi 2” di vantaggio.

Ai piedi del podio Juan Manuel Correa, tra i migliori in partenza, Lochie Hughes e Nikita Johnson, Solida P8 per il nostro Matteo Nannini, mentre lo sfortunato de Tullio è riuscito a risalire fino all’undicesima posizione.

Prossimo appuntamento con l’Indy NXT fra due settimane a Barber Park, Alabama.

Piero Lonardo

Foto: Andretti Indy

L’ordine di arrivo

de Tullio - Arlington

Indy NXT – De Tullio, un late flyer che vale la pole ad Arlington

Dalle stalle alle stelle per Alessandro de Tullio ad Arlington. Il 19enne pilota del Team Foyt aveva esordito in mattinata con un lungo in curva 4 ed ha terminato la giornata con la sua prima pole position in Indy NXT.

Il tutto grazie ad un late flyer di 1.38.8841 che ha scalzato per 3 decimi dalla testa del primo gruppo Tymek Kucharczyk.

Un ultimo effort decisivo anche quello di Enzo Fittipaldi, che pur non riuscendo ad avvicinarsi al tempo dell’argentino di Miami, vale comunque la prima fila su Max Taylor. Il dominatore delle libere non è riuscito a ripetersi ed è arrivato a soli 3 decimi dal crono del portacolori dell’HMD.

Terza fila per Jack Beeton ed il vincitore di St.Petersburg, Nikita Johnson, a precedere Juan Manuel Correa e Lochie Hughes. Quarta fila interna invece per Matteo Nannini, a proprio agio sui muretti texani; il faentino partirà a fianco di un osso duro quale Myles Rowe. Chiudono la top ten di giornata Sebastian Murray e Josh Pierson, con Andretti Global a piazzare ancora una volta i suoi quattro piloti tra i prrimi dieci.

Una sola interruzione da segnalare, per il lungo di Alexander Koreiba, terminato nella via di fuga di curva 10 e che relegherà il pilota di Juncos Hollinger in fondo allo schieramento di domani.

Lo start della gara è attualmente schedulato per le 10.00 AM CT, le 16 nostrane, ma stante l’anticipo della gara dell’IndyCar, dovrebbe essere ugualmente spostato indietro di un’ora. In ogni caso, diretta streaming sulla piattaforma IndyCar Live.

UPDATE: Anche la gara dell’Indy NXT, come da previsioni, è stata anticipata e partirà alle 9.30 AM CT, le 15.30 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Qualifiche

Rowdy and Marcus Ericsson

IndyCar – Ericsson, prima pole in carriera ad Arlington

Qualifiche si potrebbe dire ad eliminazione ad Arlington, con Marcus Ericsson a conquistare la sua prima pole position in IndyCar col tempo di 1:34.3562 sul giro secco. Battuto, e di quasi mezzo secondo Alex Palou, che fino a quel momento aveva dominato i due turni precedenti, e che domani affiancherà lo svedese in prima fila.

Niente da fare nemmeno per Pato O’Ward, che sotto gli occhi del boss Zak Brown era riuscito a riacciuffare all’ultimo momento la partecipazione alla Fast Six nel nuovo format. Il messicano di Arrow McLaren partirà dalla seconda fila con a fianco Will Power, mentre le due entry del Meyer Shank Racing di Felix Rosenqvist e Marcus Armstrong divideranno la terza.

Due grandi delusi fra tutti, in prima battuta Kyle Kirkwood, dominatore del secondo turno di libere, buttato fuori dalla Top Six proprio dal polesitter, e Scott McLaughlin, al top ieri, addirittura a muro nel secondo gruppo del primo turno nel corso del massimo effort, costretto a partire dal fondo dello schieramento.

Il Team Penske non va oltre la P9 e la P11 con David Malukas e Josef Newgarden, quest’ultimo costretto a disputare la qualifica col muletto dopo che il box ha constatato un danno irreparabile al telaio rovinato nella prima mattinata texana. Bene ancora una volta l’Ed Carpenter Racing, con entrambi i piloti tra i primo dodici.

Non riesce infine il miracolo di St.Petersburg al Dale Coyne Racing, che non passa il primo taglio, mentre la sorpresa della giornata si chiama Santino Ferrucci, catapultatosi nella Top Twelve al termine di un late flyer da brivido.

Domani lo start del GP of Arlington, della durata di 70 giri, dalle 12.00 PM CT, le 18.00 italiane. Diretta tv sui canali SkySport ed in streaming su IndyCar Live.

UPDATE: Lo start della gara è stato anticipato di un’ora per cercare di evitare i forti venti attesi sulla regione, e avverrà quindi alle 11.00 AM CT, le 17.00 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Qualifiche

Max Taylor - Arlington

Indy NXT – Taylor domina anche le libere 2 di Arlington

Max Taylor sembra inarrestabile ad Arlington e chiude anche il secondo turno di libere al comando – uno sweep fin qui nel 2026 – col tempo di 1.39.8321, lasciando la concorrenza a mezzo secondo.

L’Andretti Global ancora una volta ha fatto la parte del leone, piazzando Sebastian Murray e Lochie Hughes alle spalle del battistrada, col solo Josh Pierson più indietro in P9.

Migliore degli altri ancora una volta Tymek Kucharczyk di HMD Motorsports, autore del quarto tempo, mentre il nostro Matteo Nannini ha ripetuto la bella prova di ieri piazzandosi sesto alle spalle di Myles Rowe.

Il protegè Penske ha sbattuto duro all’uscita di curva 6 nel finale di sessione, generando la terza red flag del turno. In precedenza, diversi piloti hanno abusato delle vie di fuga, tra cui Carson Etter e Salvador de Alba, mentre il duro contatto nelle gomme che introducono al rettilineo da parte di Bryce Aron ha provocato il primo stop.

Tutto pronto per le qualifiche, da godere su IndyCar Live dopo quelle della serie maggiore, alle 21.30 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Libere 2

IndyCar Racing, Italian style


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