Alex Palou_Barber25

IndyCar – Palou, occasione Barber Park per riconquistare la leadership

Appuntamento importante per Alex Palou quello che si disputerà nel weekend a Barber Park. Sulla pista dell’Alabama, venue tradizionale dell’IndyCar Series, in calendario dal 2010, il catalano ha trionfato per ben due volte in cinque apparizioni, e comunque si è sempre classificato nella top five.

Un’ottima occasione quindi per recuperare il terreno perduto nei confronti di Kyle Kirkwood, che lo precede ora in classifica di 26 lunghezze, complice il ritiro di Phoenix. Al contrario, il pilota di Andretti Global non ha mai brillato nelle sue quattro uscite sulla pista del Sud, sei se contiamo anche l’Indy Lights.

Il maggiore pericolo per Palou potrebbe quindi venire da Scott McLaughlin, vincitore qui nel 2023 e nel 2024, anno in cui conquistò anche la pole position, ancora alla ricerca del colpo grosso in questo inizio di stagione dopo essere stato battuto in pista proprio dal campione in carica nel season opener.

Ma Barber Park a suo tempo è stata propizia anche ad altri due sicuri major contender per il titolo IndyCar 2026, con Josef Newgarden, già forte del successo di Phoenix, che qui è recordman di vittorie con tre, e Pato O’Ward, vittorioso nel 2022, appaiato al terzo posto della classifica generale grazie alla continuità dei piazzamenti.

Tra gli outsider, se possiamo considerarli tali, ci sono un Will Power in netta ripresa dopo le prime due disastrose prestazioni col nuovo team, e soprattutto Scott Dixon, che incredibilmente in 23 anni di onorata carriera a Barber Park non ha mai vinto, anche se ha totalizzato la bellezza di ben 6 secondi posti e 3 terzi posti.

A Barber Park tornerà in azione anche l’Indy NXT col primo dei cinque doubleheader in programma. Lo scorso anno fu dominio totale di Dennis Hauger e di Andretti Global nell’unica gara disputata; un buon viatico per Max Taylor, fin qui dominatore assoluto sul giro singolo sui due circuiti fin qui visitati dalla serie cadetta, ricordiamo entrambi cittadini, e che nella sua prima sortita del 2025 chiuse al settimo posto al debutto assoluto nella categoria.

L’appuntamento in pista in Alabama con l’IndyCar Series è per venerdí 27 marzo alle 3.30 PM ET, le 21.30 italiane, con le prime libere. Qualifiche sabato 28 alle 2.30 PM ET e start della gara, della durata di 90 tornate, alle 1.00 PM ET di domenica 29 marzo. Copertura streaming totale su IndyCar Live, mentre in tv la gara come di consueto sarà trasmessa sui canali SkySport.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Kyle Kirkwood - Arlington

IndyCar – Kirkwood torna re dei muretti ad Arlington e passa al comando della classifica

Kyle Kirkwood torna alla vittoria ad Arlington. Il pilota di Andretti Global supera un problema al primo pit, rimontando il gruppo fino a battere Alex Palou ed i suoi due compagni di squadra, Will Power e Marcus Ericsson.

Decisive ancora una volta le strategie, con le alternate meno performanti sulle diverse composizioni dell’asfalto texano rispetto al season opener. Premiati coloro che le hanno smaltite nei primi due cambi, scelta condivisa dai migliori dello schieramento, anche se Will Power, per la prima volta a podio per Andretti, ha cercato di mischiare le carte in tavola optando sulle due sole soste rispetto alle tre della quasi totalità del lotto.

Una gara peraltro insospettabilmente quasi priva di neutralizzazioni e contatti, a partire dallo start, dove, nonostante la ristretta sede stradale, solo Marcus Armstrong, sesto in griglia, ha pagato con una foratura, mentre Mick Schumacher rovinava immediatamente la propria gara facendo girare Christian Lundgaard.

Marcus Ericsson, partito dalla pole, ha retto fino alla prima sosta, cedendo il testimone a Power, al termine di un pitstop rallentato da un problema nell’inserimento dell’anteriore destra; un problema simile lo aveva sostenuto anche Kirkwood, ma alla posteriore destra, qualche giro prima.

Mentre le gomme di Power andavano a deteriorarsi, era il momento di Felix Rosenqvist, che con Alexander Rossi condivideva la strategia opposta, essendo partito con le primary. Scott Dixon nel frattempo aveva adempiuto al due turni sulle rosse e viaggiava in rimonta come peraltro Scott McLaughlin, partito dall’ultima piazzola.

Problemi al pit anche per Power, questa volta nella forma di Louis Foster al rientro nella pitlane sdoppiata, ma anche in casa Penske non si scherzava, con David Malukas pronto a schivare il compagno di squadra Josef Newgarden dall’angusta corsia di rientro. Non che il secondo pit delle due vetture di Andretti di punta sia andato meglio, con un dado della #27 che schizzava sul muretto.

Sfogatosi Rosenqvist, Power tornava davanti a tutti, ma alle sue spalle era Palou ad emergere, e all’inevitabile seconda sosta dell’australiano prendeva il comando della gara, riuscendo anche ad uscire davanti a tutti dopo la terza sosta.

Gara finita? Nemmeno per idea, perchè dietro al catalano spingeva Kirkwood, che dopo aver passato Ericsson, si metteva sulle sue tracce, con Power a proteggere entrambi ed Ericsson buon quarto e Pato O’Ward sornione a completare la top five. Il sorpasso decisivo al lap 54, simile a quello effettuato da Taylor in Indy NXT poco prima, che vale la vittoria e la leadership in campionato.

Ininfluenti le uniche due Full Course Yellow chiamate nel finale dalla direzione gara per spostare la vettura di Christian Rasmussen e per il contatto fra Nolan Siegel e Romain Grosjean.

Giornata grama per il team Penske, che vede David Malukas chiudere in P6, McLaughlin fuori dalla top ten e Newgarden, trionfatore appena una settimana prima a Phoenix, addirittura 15mo.

Premiata invece la caparbietà di Scott Dixon, ottavo nonostante l’assenza delle auspicate neutralizazzioni che gli avrebbero facilitato la rimonta dalla 20ma piazzola, alle spalle di Christian Lundgaard e davanti ad Alexander Rossi e allo sfortunato Marcus Armstrong. Migliore fra i rookies Caio Collet, buon 12mo.

In classifica generale Kirkwood conduce con 126 punti, 24 in più di Palou, +33 e +34 rispettivamente su O’Ward e Newgarden.

Prossima tappa dell’IndyCar Series, fra due settimane a barber Park, Alabama.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

L’ordine di arrivo

Taylor (1)

Indy NXT – Taylor, primo successo di forza ad Arlington

Primo successo nell’Indy NXT per Max Taylor ad Arlington. Il pilota di Andretti Global ha dimostrato anche in gara di avere i numeri giusti, regalando spettacolo con due sorpassi mozzafiato nei confronti di Tymek Kucharczyk ed Enzo Fittipaldi in una gara accorciata a 30’ per motivi di sicurezza.

Peccato per il polesitter, Alessandro de Tullio, spinto nella via di fuga di curva allo start dal polacco, cui peraltro non è stata incredibilmente riconosciuta alcuna responsabilità.

Va detto che nella concitata partenza c’erano già altre due altri elementi da tenere d’occhio, Colin Kamisnky a muro e Jack Beeton scattato in maniera vistosamente anticipata dalla terza fila.

Fatto sta che al restart, con soli 15’ di gara restanti e Beeton posizionato in fondo allo schieramento, era Fittipaldi a ritrovarsi davanti a tutti. Kucharczyk ha iniziato un pressing ed è riuscito anche a mettere il muso davanti al compagno di squadra, ma Taylor poco dietro ha atteso il momento giusto ed il giro successivo, a 7’ dal termine, si è infilato tra i due con una manovra al millimetro.

L’inseguimento alla prima posizione sembrava compromesso dalla seconda Full Course Yellow, propiziata da Josh Pierson, fermo in curva 1 dopo il contatto con Salvador de Alba, ma a Taylor sono bastati un paio di minuti per attaccare ed infilare anche Fittipaldi ed allungare verso il traguardo con quasi 2” di vantaggio.

Ai piedi del podio Juan Manuel Correa, tra i migliori in partenza, Lochie Hughes e Nikita Johnson, Solida P8 per il nostro Matteo Nannini, mentre lo sfortunato de Tullio è riuscito a risalire fino all’undicesima posizione.

Prossimo appuntamento con l’Indy NXT fra due settimane a Barber Park, Alabama.

Piero Lonardo

Foto: Andretti Indy

L’ordine di arrivo

de Tullio - Arlington

Indy NXT – De Tullio, un late flyer che vale la pole ad Arlington

Dalle stalle alle stelle per Alessandro de Tullio ad Arlington. Il 19enne pilota del Team Foyt aveva esordito in mattinata con un lungo in curva 4 ed ha terminato la giornata con la sua prima pole position in Indy NXT.

Il tutto grazie ad un late flyer di 1.38.8841 che ha scalzato per 3 decimi dalla testa del primo gruppo Tymek Kucharczyk.

Un ultimo effort decisivo anche quello di Enzo Fittipaldi, che pur non riuscendo ad avvicinarsi al tempo dell’argentino di Miami, vale comunque la prima fila su Max Taylor. Il dominatore delle libere non è riuscito a ripetersi ed è arrivato a soli 3 decimi dal crono del portacolori dell’HMD.

Terza fila per Jack Beeton ed il vincitore di St.Petersburg, Nikita Johnson, a precedere Juan Manuel Correa e Lochie Hughes. Quarta fila interna invece per Matteo Nannini, a proprio agio sui muretti texani; il faentino partirà a fianco di un osso duro quale Myles Rowe. Chiudono la top ten di giornata Sebastian Murray e Josh Pierson, con Andretti Global a piazzare ancora una volta i suoi quattro piloti tra i prrimi dieci.

Una sola interruzione da segnalare, per il lungo di Alexander Koreiba, terminato nella via di fuga di curva 10 e che relegherà il pilota di Juncos Hollinger in fondo allo schieramento di domani.

Lo start della gara è attualmente schedulato per le 10.00 AM CT, le 16 nostrane, ma stante l’anticipo della gara dell’IndyCar, dovrebbe essere ugualmente spostato indietro di un’ora. In ogni caso, diretta streaming sulla piattaforma IndyCar Live.

UPDATE: Anche la gara dell’Indy NXT, come da previsioni, è stata anticipata e partirà alle 9.30 AM CT, le 15.30 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Qualifiche

Rowdy and Marcus Ericsson

IndyCar – Ericsson, prima pole in carriera ad Arlington

Qualifiche si potrebbe dire ad eliminazione ad Arlington, con Marcus Ericsson a conquistare la sua prima pole position in IndyCar col tempo di 1:34.3562 sul giro secco. Battuto, e di quasi mezzo secondo Alex Palou, che fino a quel momento aveva dominato i due turni precedenti, e che domani affiancherà lo svedese in prima fila.

Niente da fare nemmeno per Pato O’Ward, che sotto gli occhi del boss Zak Brown era riuscito a riacciuffare all’ultimo momento la partecipazione alla Fast Six nel nuovo format. Il messicano di Arrow McLaren partirà dalla seconda fila con a fianco Will Power, mentre le due entry del Meyer Shank Racing di Felix Rosenqvist e Marcus Armstrong divideranno la terza.

Due grandi delusi fra tutti, in prima battuta Kyle Kirkwood, dominatore del secondo turno di libere, buttato fuori dalla Top Six proprio dal polesitter, e Scott McLaughlin, al top ieri, addirittura a muro nel secondo gruppo del primo turno nel corso del massimo effort, costretto a partire dal fondo dello schieramento.

Il Team Penske non va oltre la P9 e la P11 con David Malukas e Josef Newgarden, quest’ultimo costretto a disputare la qualifica col muletto dopo che il box ha constatato un danno irreparabile al telaio rovinato nella prima mattinata texana. Bene ancora una volta l’Ed Carpenter Racing, con entrambi i piloti tra i primo dodici.

Non riesce infine il miracolo di St.Petersburg al Dale Coyne Racing, che non passa il primo taglio, mentre la sorpresa della giornata si chiama Santino Ferrucci, catapultatosi nella Top Twelve al termine di un late flyer da brivido.

Domani lo start del GP of Arlington, della durata di 70 giri, dalle 12.00 PM CT, le 18.00 italiane. Diretta tv sui canali SkySport ed in streaming su IndyCar Live.

UPDATE: Lo start della gara è stato anticipato di un’ora per cercare di evitare i forti venti attesi sulla regione, e avverrà quindi alle 11.00 AM CT, le 17.00 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Qualifiche

Max Taylor - Arlington

Indy NXT – Taylor domina anche le libere 2 di Arlington

Max Taylor sembra inarrestabile ad Arlington e chiude anche il secondo turno di libere al comando – uno sweep fin qui nel 2026 – col tempo di 1.39.8321, lasciando la concorrenza a mezzo secondo.

L’Andretti Global ancora una volta ha fatto la parte del leone, piazzando Sebastian Murray e Lochie Hughes alle spalle del battistrada, col solo Josh Pierson più indietro in P9.

Migliore degli altri ancora una volta Tymek Kucharczyk di HMD Motorsports, autore del quarto tempo, mentre il nostro Matteo Nannini ha ripetuto la bella prova di ieri piazzandosi sesto alle spalle di Myles Rowe.

Il protegè Penske ha sbattuto duro all’uscita di curva 6 nel finale di sessione, generando la terza red flag del turno. In precedenza, diversi piloti hanno abusato delle vie di fuga, tra cui Carson Etter e Salvador de Alba, mentre il duro contatto nelle gomme che introducono al rettilineo da parte di Bryce Aron ha provocato il primo stop.

Tutto pronto per le qualifiche, da godere su IndyCar Live dopo quelle della serie maggiore, alle 21.30 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Libere 2

Java House Grand Prix of Arlington on the Streets of Arlington, Texas.

IndyCar – Kirkwood guida le Libere 2 di Arlington e si propone per la pole

Le libere 2 di Arlington hanno visto il dominio delle vetture motorizzate Honda che alla fine hanno terminato per monopolizzare la top five del turno.

Mattatore assoluto Kyle Kirkwood, indiscusso re dei muretti, che dopo aver chiuso al top il primo segmento davanti a Marcus Ericsson ed Alex Palou, ha segnato anche la migliore prestazione assoluta con le gomme alternate ed il tempo di 1.33.1409 nel secondo split, concluso precedendo i compagni di squadra Will Power e Marcus Ericsson distanziati di quasi un secondo.

Palou dal canto suo ha dominato il primo split con un tempo di appena un decimo superiore alla DW12 #27; alle sue spalle Marcus Armstrong, protagonista di un lungo all’ultima curva che ha procurato la quarta Red Flag del turno.

La levataccia imposta dall’organizzazione per questo secondo turno di libere poteva peraltro costare cara; oltre ai cameramen televisivi inizialmente assenti, i marshall, non segnalando tempestivamente il testacoda di Scott Dixon nell’insidiosa curva 4, non hanno permesso a Will Power di rallentare quanto basta e colpire l’incolpevole Dallara del Team Ganassi, fortunatamente senza gravi conseguenze.

All’inizio del primo split inoltre, immediata red flag per la presenza in pista di alcuni addetti al catering. Questi episodi ci hanno riportato indietro con la mente di oltre una decade all’avventuroso debutto del GP di Baltimore.

Tornando alla lista dei tempi, David Malukas e Scott McLaughlin, il migliore nelle prime libere, guidano la pattuglia Penske, mentre al contrario Josef Newgarden è stato protagonista di un contatto a muro al termine del primo segmento ed ha chiuso in P12.

Completano la top ten di giornata le McLaren di Pato O’Ward e Christian Lundgaard; fra loro Alexander Rossi.

A più tardi, alle 19.30 italiane, per le qualifiche, fruibili in streaming sulla piattaforma IndyCar Live. Ricordiamo che per l’occasione la Firestone Fast Six si disputerà con un unico giro lanciato per vettura.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 2

Taylor_Arlington

Indy NXT – Taylor ricomincia da Arlington

Max Taylor ci ha messo qualche decina di minuti per gestire la prima sessione di libere dell’Indy NXT ad Arlington, per chiudere ancora una volta al top, precedendo gli inseguitori di oltre un secondo.

Dietro all’alfiere di Andretti Global, dominatore di tutte le sessioni in quel di St.Petersburg ed ottimo secondo in gara, Tymek Kucharczyk, a lungo in testa alla graduatoria prima di andare lungo nell’insidiosa curva 10 del cittadino del Texas. L’altra red flag del turno è stata propiziata da Nicholas Monteiro, lungo nella via di fuga di curva 4.

Seconda fila virtuale per Jack Beeton e Myles Rowe, mentre il nostro Matteo Nannini ha chiuso in un’ottima P6 alle spalle di un altro dei favoriti, Lochie Hughes. Seb Murray, a lungo P2 dietro il polacco di HMD, al contrario di altri non è riuscito ad approfittare al meglio del rush finale, come peraltro il trionfatore del season opener, Nikita Johnson, che chiude col 14mo tempo.

Domani si prosegue con le seconde libere e le qualifiche, rispettivamente alle 10.00 AM e alle 3.30 PM CT, vale a dire le 16.00 e le 21.30 nostrane. Entrambe saranno fruibili in streaming sulla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Libere 1

 

McLaughlin_Arlington

IndyCar – E’ già duello McLaughlin-Palou ad Arlington

Nessuna grande sorpresa nelle prime libere del circuito cittadino di Arlington, sede della terza tappa dell’IndyCar Series 2026. Nella sede – assai bumpy a dire il vero – della nuova venue si è ripetuto il copione del season opener, con Scott McLaughlin ed Alex Palou a dominare il turno con le gomme morbide.

Nei primi 40’ aperti a tutte e 25 le vetture, a dire il vero è stato Pato O’Ward sulla McLaren #5 a segnare nel finale la migliore prestazione sulle black con 1.35.8470 davanti alle due Penske di McLaughlin e del polesitter di Phoenix, David Malukas, con Palou appena P9.

A seguire, i due turni split. riservati alle gomme alternate, hanno visto McLaughlin primeggiare con 1.34.8928, miglior tempo di giornata, di quasi mezzo secondo davanti a Will Power e a O’Ward, mentre il catalano ha dominato la seconda parte, lasciando Alexander Rossi a ben 7 decimi.

Nonostante la novità e le sconnessioni, pochi gli inconvenienti. A patirne sono state soprattutto le due vetture del Juncos Holllinger, con Sting Ray Robb a muro all’esterno di curva 1, e Rinus VeeKay lungo in curva 10 nel finale di sessione a generare altrettante red flag.

Allo scadere del primo split infine, Felix Rosenqvist, largo all’ultima curva, ha toccato duro col posteriore, chiudendo cosí la propria giornata.

Domani il programma prevede le Libere-2 e le Qualifiche, rispettivamente alle 8.30 AM e alle 1.30 PM CT, vale a dire le 14.30 e le 19.30 italiane. Diretta streaming di entrambe sulla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 1

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IndyCar – Nel weekend debutta Arlington. Daly a Indy con Dreyer&Reinbold

Nonostante l’attenzione mediatica in settimana sia stata tutta per la Freedom 250, tutto è pronto per il debutto dell’IndyCar Series nel nuovo tracciato stradale di Arlington per la terza gara stagionale. Ad accogliere nel weekend le 25 monoposto full-season, una pista di 2,73 miglia composta da 14 curve che si snodano intorno all’AT&T Stadium, casa del Dallas Cowboys, ed al Globe Life Field, sede dei Texas Rangers dell’MLB.

Per l’occasione la serie testerà una diversa impostazione della Firestone Fast Six, con le vetture a giocarsi la pole position sul giro secco, in ordine di uscita inverso rispetto alla posizione acquisita nel Q2.

Da segnalare, oltre al ritorno in pista dell’Indy NXT dopo l’avvincente opener di St.Peterburg, il debutto stagionale della USF Pro 2000, il gradino appena inferiore della Road to Indy. Assente invece la USF2000, che tornerà in azione addirittura fra 2 mesi ad Indianapolis.

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Tra le novità anche una livrea particolare per la monoposto #60 di Felix Rosenqvist, che sfoggerà i colori dell’università di Texas A&M.

Frattanto Conor Daly si è assicurato il sedile per la sua 13ma Indy 500. Il pilota di Noblesville correrà con la DW12-Chevy #23 del Dreyer & Reinbold, team col quale ha già corso nel 2024, al fianco di Jack Harvey, che per l’occasione abbandonerà la cabina di commento.

L’assenza prolungata, forse definitiva, di PREMA potrebbe inoltre, secondo alcuni media statunitensi, portare all’iscrizione alla 110ma edizione del Greatest Spectacle in Racing di terze vetture da parte del Team Foyt e del Juncos Hollinger.

Tornando al weekend, l’IndyCar entrerà in pista venerdí 13 marzo alle 3.00 PM CT, le 21.00 italiane, con le prime libere. Libere-2 e Qualifiche sabato 14, mentre il GP of Arlington prenderà il via alle 12.00 PM CT, le 18.00 italiane, di domenica 15 marzo, preceduta dal warm-up mattutino.

Diretta televisiva della gara, della durata di 70 giri, sui canali SkySport, mentre tutto il weekend potrà essere fruito sulla piattaforma streaming IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

IndyCar Racing, Italian style


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