2025 Firestone Grand Prix of St. Petersburg presented by RP Funding

Indy NXT – In 24 al via a St.Petersburg

Il prossimo weekend torna in azione l’Indy NXT a fianco della serie maggiore a St.Petersburg. Ben 24 le entry iscritte appartenenti ad otto squadre diverse.

Tra i favoriti sicuramente l’Andretti Global, che tra le sue quattro vetture schiera il terzo qualificato della scorsa stagione, Lochie Hughes (nella foto), due vittorie e altri sei podi oltre a due pole position, entrambe a Indianapolis.

02-10-Hughes

Della partita anche Sebastian Murray, dominatore del Chris Griffis Memorial, proveniente dalla squadra satellite gestita da Cape Motorsports. Dall’altra powerhouse della serie cadetta, HMD, proviene la promessa polivalente Josh Pierson, ancora a secco di vittorie alla quarta stagione, cosí come Max Taylor.

La squadra di Henry Malukas si riduce a quattro unità gestite in modo diretto, con ben tre rookies, Jack Beeton, Enzo Fittipaldi (nella foto) e Tymek Kucharczyk, col solo Salvador de Alba a fare il percorso inverso dall’Andretti Global dopo due quinti posti finali nelle ultime due stagioni.

01-22-Fittipaldi

Enzo Fittipaldi, reduce da cinque annate nelle formule FIA, lo scorso anno in forza al CLX Motorsport nell’European Le Mans Series, ha concluso al top la due giorni di test svoltasi a Sebring a metà gennaio. Il 20enne polacco Tymek Kucharczyk proviene dal successo nella Euroformula Open, mentre l’australiano Jack Beeton, appena 18enne, dopo il secondo posto nella F4 italiana alle spalle di Freddie Slater lo scorso anno si è prodotto nella Fornula Regional Europea con PREMA.

La partnership di HMD col Team Foyt è dedicata a due rookie, l’italo-americano Alessandro de Tullio, quarto classificato con quattro vittorie ed altrettante pole position lo scorso anno in USF Pro 2000, ed il brasiliano Nicholas Monteiro, pure in azione nella terza categoria della Road to Indy.

Ganassi_NXT

Allarga a quattro entry anche Chip Ganassi, che ai già noti James Roe, Niels Koolen e Bryce Aron, affiancherà il rookie californiano Carson Etter, proveniente dalla USF PRO 2000.

01-30-Nannini

Cape Motorsports quest’anno si appoggerà ad un’altra squadra della serie maggiore, l’Ed Carpenter Racing, con due monoposto per Matteo Nannini e Nikita Johnson. Per il nostro portacolori si tratta di un ritorno alle monoposto dopo una stagione parziale al Juncos Hollinger nel 2023 coronata da successo e pole position ad Indianapolis; il 17enne nativo di St.Petersburg dal canto suo ha all’attivo tre gare con l’HMD nel 2025.

Il team di Ricardo Juncos torna in azione dopo un anno di stop riproponendo Ricardo Escotto ed il 27enne protagonista delle serie minori endurance statunitensi, Alexander Koreiba. Due entry anche per la novità Cusick Morgan Motorsports per l’ex-F2 Juan Manuel Correa (nelle foto) ed il giovanissimo australiano Nicolas Stati.

02-20-Correa

Chiudiamo in bellezza con l’Abel Motorsports, che riproporrà la partnership con Force Indy per Myles Rowe, talento in crescita in orbita Penske, quarto classificato nel 2025 con due vittorie e altri quattro podi, più altre tre monoposto per Jordan Missig, Colin Kaminski ed il rookie Max Garcia, astro nascente della ladder Road to Indy, vincitore delle ultime edlzioni di USF2000 e USF Pro 2000.

Le prime libere della Indy NXT 2026 sono in programma venerdí 27 febbraio alle 12.30 PM ET, le 18.30 italiane. Qualifiche sabato 28 alle 3.30 PM ET e gara domenica 1° marzo alle 10.00 AM ET, le 16.00  nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

INDYCAR Unser Open Test at Phoenix Raceway

IndyCar – Rossi chiude in bellezza i test di Phoenix

Alexander Rossi è stato il vero mattatore della seconda giornata dei test collettivi IndyCar di Phoenix. Il veterano dell’Ed Carpenter Racing ha segnato la miglior media nella sessione del mattino con 174.444 mph, migliorandosi poi nel pomeriggio, nonostante le frequenti interruzioni per pioggia che hanno limitato l’azione in pista, ottenendo 174.542 mph.

Bene anche Christian Rasmussen, che ha chiuso alle spalle del caposquadra con la seconda prestazione nella session 3, la quarta complessiva della due giorni.

Josef Newgarden e David Malukas hanno mantenuto in alto in graduatoria le DW12-Chevy Penske, mentre al top fra i motori Honda c’è sempre il solito Alex Palou, autore della terza prestazione complessiva, ottenuta nel secondo turno.

Mick Schumacher dal canto suo, a furia di inanellare tornate (ben 222 in totale per l’ex-F1) si piazza 18mo su 25 nella graduatoria complessiva.

L’unico incidente della giornata ha visto protagonista Marcus Ericsson, a muro in curva 3; Caio Collet, dopo il crash di martedí, ha invece ripreso regolarmente la pista.

Da Phoenix le monoposto IndyCar si trasferiranno direttamente a St.Petersburg, dove il prossimo weekend è in programma il tradizionale season opener.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati della Test Session 2 

I risultati della Test Session 3

INDYCAR Unser Open Test at Phoenix Raceway

IndyCar – Penske 1-2 nella prima giornata di test a Phoenix. Doppio stint con le alternate nei cittadini

Iniziati ieri i test collettivi IndyCar al Phoenix Raceway, che sarà sede del secondo appuntamento della serie il 6-7 marzo. Presenti tutte e 25 le entry full-season, al termine delle cinque ore a disposizione è uno-due Penske, con David Malukas autore della miglior media con 172.605 mph davanti al compagno di squadra Josef Newgarden.

Medie sensibilmente ridotte rispetto all’ultima partecipazione delle monoposto più veloci del pianeta, avvenuta nel 2018 e culminata proprio con il successo del due volte campione. Alle sue spalle ben cinque DW12 motorizzate Honda, capitanate dal transfuga Will Power; a seguire ancora l’altra entry dell’Andretti Global di un influenzato Kyle Kirkwood, l’immancabile Alex Palou e le due vetture del Meyer Shank Racing di Marcus Armstrong e Felix Rosenqvist.

Mick Schumacher - Phoenix

Occhi puntati ovviamente sul rookie più atteso, Mick Schumacher. Il tedesco dell’RLL, che aveva già saggiato la pista un paio di settimane fa, è stato tra i più attivi con 109 tornate complessive, ma ha chiuso con la terzultima media, ben lontano dai top, ma anche dai suoi stessi compagni di squadra, Graham Rahal (P11) e Louis Foster (P15).

L’unico incidente della giornata è occorso ad un altro newcomer, Caio Collet, infrantosi in curva 4. Il pilota non ha riportato particolari conseguenze e la macchina dovrebbe essere riparata per disputare la seconda giornata, che prevede due turni per totali sei ore in pista.

Definita dalla serie, che piange la perdita di George Barber, storico proprietario del circuito dell’Alabama, una nuova regola che prevede l’utilizzo obbligatorio di due set di gomme alternate durante le prove cittadine. La norma era già stata testata lo scorso anno all’Indy GP, e darà sicuramente ulteriore impulso a nuove strategie sia in qualifica che in gara.

La seconda giornata di test non sarà videotrasmessa ma potrete visualizzarne i tempi sul https://www.indycar.com/leaderboard

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati della Test Session 1

02-13-Grosjean-Coyne-Pappas

IndyCar – E’ ufficiale: Grosjean con Dale Coyne. Honda e Chevy, rinnovo pluriennale. PREMA ancora nel limbo

Il segreto di pulcinella è stato reso pubblico: Romain Grosjean torna nell’IndyCar Series con Dale Coyne. Il pilota franco-svizzero, dopo essersi presentato al Media Day della serie ed aver partecipato ai test collettivi di Sebring di inizio settimana, è stato annunciato ufficialmente poco fa.

Per Grosjean, come ricordavamo qualche giorno fa, si tratta di un gradito ritorno al team che lo ha accolto nel 2021 al suo rientro nelle gare dopo il terribile crash di Sakhir. A riceverlo, anche un altro volto noto alla squadra di Plainfield, Tim Pappas, ingegnere di pista protagonista dei primi successi del team con il compianto Justin Wilson al volante.

Assegnato anche l’ultimo sedile “sicuro”, lo sguardo ora non puó non volgersi verso PREMA. Al momento purtroppo non vi sono ancora certezze sulla partecipazione del team vicentino alla serie; l’assenza sia ai test di Sebring che a quelli della prossima settimana di Phoenix sono un chiaro segnale che Piers Phillips, CEO del programma IndyCar, non è ancora riuscito a trovare una soluzione finanziaria che permetta a PREMA di essere in pista nel season opener di St.Petersburg, in programma fra tre settimane.

Tra i tanti aspetti dell’uscita di scena della famiglia Rosin non sarebbe da sottovalutare anche quello economico, che, secondo quanto riportato da un media statunitense, ammonterebbe al 30% della quota di proprietà del team, che ricordiamo è atteso anche in diverse altre categorie di monoposto quali il FIA F2, F3, F4 e F.Regional.

Le possibilità di avere nuovamente 27 vetture in pista sono per ora posposte nel tempo, e l’IndyCar Series potrebbe, come accennato dal suo presidente, Doug Boles, a Racer, accettare entry one-shot in attesa della definizione della situazione in casa PREMA, cosa che al momento non può essere ragionevolmente prevista prima di aprile. I fornitori Chevrolet e Firestone, sempre secondo Racer, al momento starebbero alla finestra, disposti a proseguire la partnership con PREMA.

In ogni caso, speriamo di rivedere Callum Ilott e Robert Shwartzman, entrambi in possesso di regolare contratto per la stagione entrante, in pista quanto prima.

02-12-Chevy-Honda

Ma la notizia più importante di queste ore consiste nel rinnovo delle forniture di motori da parte di Honda e Chevrolet. Come accennato su queste pagine ad inizio settimana, è stato colmato il “buco” contrattuale che lasciava scoperta la stagione 2027, in attesa dell’introduzione, contestuale al nuovo chassis prodotto da Dallara, dei nuovi motori 2.4 litri biturbo ibridi nel 2028.

Il nuovo accordo peró contiene anche una novità assolutamente imprevista a priori: GM e Honda potranno schierare una monoposto a testa, compresa all’interno dei charter, a partire dal 2028. Si tratterebbe di un’operazione simile a quanto condotto in IMSA da HRC e Meyer Shank Racing, e proprio il team dell’Ohio riceverà l’appoggio del costruttore giapponese, essendo in possesso di due charter solamente del massimo di tre previsti dall’accordo dello scorso anno.

Per quanto riguarda Chevy, la scelta attuale ricadrebbe fra il team Foyt, il Juncos Hollinger e l’Ed Carpenter Racing; facile scommettere sul primo, stanti anche i forti legami con Penske.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Armstrong_INDYCAR Sebring Test

IndyCar – Armstrong chiude al comando i test di Sebring. Honda e Chevy verso il rinnovo

E’ Marcus Armstrong a svettare nella seconda ed ultima giornata dei test collettivi IndyCar di Sebring. Il kiwi del Meyer Shank Racing ha primeggiato nella mattinata di martedí col tempo non ufficiale di 52.372 su Scott Dixon e Will Power.

Presente nella sessione, come anticipato, anche Hunter McElrea per l’Ed Carpenter Racing, l’ex vicecampione Indy NXT 2023 non ha demeritato, segnando la sesta prestazione del turno.

Kyle Kirkwood - INDYCAR Sebring Test

Nel pomeriggio invece è stata la volta dell’enfant du pays, Kyle Kirkwood, al top davanti a Felix Rosenqvist e Marcus Ericsson. Da notare che le monoposto motorizzate Honda hanno chiuso al comando tutte e quattro le sessioni a disposizione.

Quinta prestazione per il campione in carica Alex Palou, mentre Graham Rahal ha rubato il ruolo del fanalino di coda a Romain Grosjean ed al neo compagno di squadra Mick Schumacher, che lo precedono nella lista dei tempi.

Ma la notizia del giorno consiste nell’imminente rinnovo delle forniture di Chevrolet, e soprattutto Honda. I due motoristi, secondo un noto media statunitense, sarebbero infatti vicini alla provvidenziale rifirma degli accordi nei confronti della serie anche per il 2027, in attesa delle nuove motorizzazioni 2.4 litri biturbo ibride, previste per il 2028 in concomitanza con l’introduzione del nuovo telaio Dallara.

A proposito del costruttore parmense, l’Ing.Giampaolo Dallara sarà introdotto nella Hall of Fame dell’Indianapolis Motors Speedway insieme a Scott Dixon in una cerimonia che si terrà il 21 maggio prossimo presso l’IMS.

Le monoposto IndyCar si ritroveranno nuovamente a Phoenix il 17/18 febbraio; in programma una nuova sessione di test collettivi prima di partire per St.Petersburg per il season opener.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Alex Palou - INDYCAR Sebring Test - Day 1

IndyCar – Palou al top nei test collettivi di Sebring. Grosjean presente

Finalmente in pista le monoposto IndyCar, che approfittano del sole della Florida per una due giorni di test sul corto di Sebring tra lunedí e martedí, presente tutto lo schieramento esclusa PREMA e l’Ed Carpenter Racing.

Questi ultimi, che hanno già utilizzato una giornata di test in precdenza, sono comunque presenti sul posto per valutare nella seconda giornata il vicecampione dell’Indy NXT 2023, Hunter McElrea.

Il team vicentino invece, dopo l’uscita di scena, dal punto di vista operativo, della famiglia Rosin, sarebbe in procinto di affrontare una profonda ristrutturazione interna.

Nella mattinata di lunedí è stato il campione in carica della serie Alex Palou a segnare la migliore prestazione non ufficiale davanti a Felix Rosenqvist del Meyer Shank Racing e al neoacquisto del Juncos Hollinger, Rinus VeeKay.

Grosjean Sebring Test - Day 1

Tra le 12 monoposto protagoniste di questo primo turno da segnalare la presenza di Romain Grosjean, sempre più vicino al secondo sedile di Dale Coyne. “The Phoenix” ha segnato la penultima prestazione precedendo Mick Schumacher, che sotto gli occhi attenti del compagno di squadra all’RLL Graham Rahal ed il nuovo driver coach, proveniente da PREMA, Ryan Briscoe ha saggiato nei giorni scorsi l’ovale di Homestead.

Nel pomeriggio si sono alternate le altre Dallara; il più veloce nel pomeriggio è stato Marcus Armstrong, davanti a Scott McLaughlin e Sting Ray Robb. Questo secondo gruppo tornerà in pista martedí mattina, lasciando il campo nuovamente ai primi dodici nel pomeriggio.

Kyffin Simpson - INDYCAR Sebring Test - Day 1

L’occasione ha permesso anche di vedere dal vivo alcune delle nuove livree presentate in forma statica nei giorni scorsi. Tra queste spicca sicuramente quella della DW12-Honda di Kyffin Simpson.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Romain Grosjean -2021

IndyCar – Ecco i colori di Power e Palou, ma cosa ci faceva Grosjean al Media day di Indianapolis?

La stagione dell’IndyCar si avvicina e iniziano le presentazioni delle nuove livree. Iniziamo dalla vettura del neoacquisto di Andretti Global, Will Power.

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Il main sponsor della DW12-Honda #26 sarà nientemeno che una delle compagnie sussidiarie alla proprietà del team, la TWG, specializzata nell’intelligenza artificiale; ricordiamo che le attività motoristiche di Andretti Global, che comprendono anche il team Cadillac di F1, fanno capo a a Dan Towriss, nuovo proprietario del team dopo la fuoriuscita di Michael Andretti.

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A seguire la monoposto del Team Ganassi per il campione in carica Alex Palou. Variazioni sul tema per la DW12-Honda #10, che mantiene lo sponsor principale DHL, col catalano per il terzo anno di fila.

Ma il vero mistero di queste ultime settimane riguarda l’ultimo sedile – non considerando PREMA – disponibile per la griglia IndyCar 2026, presso il Dale Coyne Racing. Al Media day tenutosi recentemente presso l’Indianapolis Motor Speedway infatti, il team di Plainfield ha introdotto un pilota in tuta priva di sponsor: Romain Grosjean.

Romain Grosjean-PREMA

Il 39enne franco-svizzero, che nel 2025 ha alternato il ruolo di reserve driver in PREMA a quello di pilota ufficiale Lamborghini in IMSA, è notoriamente il candidato favorito ad occupare l’abitacolo della seconda DW12-Honda, ma non si comprende cosa impedisca ancora alla squadra, che quest’anno godrà della partnership tecnica Andretti, anche a vantaggio dell’unico pilota confermato, il campione Indy NXT Dennis Hauger, di procedere con l’annuncio ufficiale.

Ricordiamo che Grosjean ha disputato la sua stagione di esordio proprio col Dale Coyne Racing, nel 2021.

Piero Lonardo

Foto: Andretti Global, Chip Ganassi Racing, NTT IndyCar Series

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IndyCar – Trump ordina il Grand Prix di Washington DC!

Nei giorni scorsi si vociferava della possibilità di una gara dell’IndyCar Series da tenersi a Washington DC; bene, poco fa la conferma ufficiale che la schedule della serie si arricchirà di un 18mo round dal 21-23 agosto prossimi proprio nella capitale degli Stati Uniti d’America.

A promuovere la Freedom 250, cosí denominata in onore del 250mo anniversario della dichiarazione di indipendenza, nientemeno che il Presidente USA, Donald Trump, tramite ordine esecutivo!

Trump

“Le gare dell’IndyCar sono motivo di orgoglio e di intrattenimento per la nostra nazione, ed è per questo che sono lieto di annunciare il Gran Premio Freedom 250 di Washington, D.C.”, ha dichiarato il Presidente Trump all’interno del suddetto ordine esecutivo. “Questa gara, la prima gara automobilistica in assoluto a svolgersi nella capitale della nazione, vicino al National Mall, metterà in mostra la maestosità della nostra grande città, mentre i piloti sfrecceranno su un circuito che costeggia i nostri iconici monumenti nazionali per celebrare il 250° anniversario dell’America.”

Capitol

“Il tracciato che attraverserà Washington, D.C. – sempre dal documento ufficiale denominato “american-greatness-with-american-motor-racing” e che potete leggere integralmente QUI - idoneo allo svolgimento di una gara automobilistica INDYCAR su strada e che metta in risalto la maestosità della nostra capitale in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza americana, verrà definito dal Segretario agli Interni e dal Segretario ai Trasporti entro 14 giorni.”

I due ministeri indicati si occuperanno infine di gestire tutti i permessi e le approvazioni necessarie per un evento che sarà gratuito per il grande pubblico e includerà punti panoramici su diversi maestosi simboli di orgoglio e unità nazionale.

Whitehouse

”Per oltre cento anni, le corse americane di INDYCAR hanno dettato il ritmo degli sport motoristici”, ha affermato il Presidente Trump. “Con velocità che superano i 320 km/h, le auto e i piloti ispirano stupore e rispetto in tutti coloro che guardano questo sport tipicamente americano”.

“Il Presidente Trump ha conferito un riconoscimento incredibile al nostro sport e siamo grati per la sua fiducia e il suo sostegno mentre l’INDYCAR si prepara a onorare il nostro Paese con uno spettacolo agonistico straordinario”, ha dichiarato Roger Penske. “Questo sarà un evento davvero memorabile che celebrerà l’indipendenza del nostro Paese e l’eredità di patriottismo, innovazione ed eccellenza che anima gli sport motoristici in tutta America”.

Flag

La Freedom 250 si inserisce nella frenetica schedule agostana del calendario IndyCar, tra l’evento di Markham (Toronto) ed il doubleheader di Milwaukee.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

2024 INDYCAR Hy-Vee Milwaukee Mile 250

IndyCar – Tim Cindric rientra dalla finestra nel team Penske!

Tim Cindric ritorna nel giro dell’IndyCar Series, addirittura al team Penske quale stratega di Scott McLaughlin!

L’ex presidente del team IndyCar era stato licenziato dalla squadra lo scorso maggio a seguito dello scandalo che ha portato al ritiro delle vetture di Will Power e Josef Newgarden nel Pole Day dell’ultima Indy 500, insieme al direttore amministrativo Ron Ruzewski ed al general manager Kyle Moyer.

Il primo ha già trovato casa da settembre all’Andretti Global quale team principal, mentre Moyer ha subito preso le redini della vettura di Nolan Siegel all’Arrow McLaren.

La news segue la nomina dei tre strateghi Penske per la prossima stagione, dove l’attuale presidente del team Jonathan Diuguid, gestirà la DW12-Chevy di Newgarden e Travis Law quella del nuovo arrivato David Malukas.

Determinante il ruolo proprio di Diuguid, il quale avrebbe valutato le potenzialità di questo ruolo, ben più limitato del precedente. Un ridimensionamento che, scandali a parte, Cindric peraltro stava rincorrendo dopo 25 anni di carriera che gli sono valsi vittorie in tutti i programmi del Team Penske: NASCAR, IMSA, WEC, Australian Supercars ed ovviamente IndyCar, compresi 10 successi alla Indy 500.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Piers Phillips_ Rene Rosin - PREMA Racing and Jay Frye

IndyCar – Clamoroso, i Rosin escono da PREMA: quale futuro per il programma IndyCar?

Da qualche minuto rimbalza la notizia, diffusa da Motorsport.com Italia, dell’abbandono di PREMA da parte della famiglia Rosin. Secondo la testata, l’intera dirigenza, composta da René Rosin (nella foto di copertina col team manager Piers Phillips e l’ex-presidente IndyCar Jay Frye), Grazia Troncon e Angelina Ertsou avrebbero lasciato la struttura ad inizio settimana.

La scuderia vicentina, ricordiamo ora controllata dalla DC Racing Solutions, vale a dire la capogruppo del programma Iron Lynx, attivo nel mondo dell’endurance, ha fatto il proprio ingresso nell’IndyCar Series lo scorso anno, con investimenti sostanziosi dell’ordine di 40 milioni di USD.

2025 INDYCAR Indianapolis 500

Il momento di gloria è stato rappresentato sicuramente dall’inaspettata pole position alla Indy 500 da parte di Robert Shwartzman, con il compagno di squadra Callum Ilott nettamente più a proprio agio dell’israeliano nel finale di stagione, al punto di terminare in top ten quattro volte nelle ultime cinque gare.

Ciononostante, l’assenza di PREMA dal nuovo sistema dei charter, istituito dalla serie proprio in vista della stagione 2025, oltre che la carenza di sponsor di livello, hanno messo a rischio la partecipazione alla prossima edizione dell’IndyCar Series.

Al momento in cui scriviamo non si conosce di più sulle motivazioni dell’abbandono da parte dei Rosin, ma speriamo che la squadra, una delle più rilevanti nel panorama delle monoposto, con una storia vincente che parte dal lontano 1983 e diversi piloti già sotto contratto per il 2026 nelle formule minori, possa comunque proseguire le proprie attività, eventualmente sotto un’altra direzione.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

IndyCar Racing, Italian style


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