A partire da venerdí i motori delle monoposto IndyCar torneranno a rombare a St.Petersburg dopo la lunga pausa invernale. Sono infatti passati ben 5 mesi pieni dal season finale di Nashville che ha incoronato per la quarta volta, la terza consecutiva, Alex Palou.
Il calendario 2026 presenta alcune grosse novità: in primis il ritorno a Phoenix fra due weekend in coabitazione con la NASCAR, che, insieme alla rimarcabile new entry del Grand Prix of Arlington, andrà a colmare il gap temporale fra il season opener ed i successivi round di Barber Park e Long Beach.
Se Toronto è costretta a rinunciare per un anno alla propria gara cittadina in favore della vicina Markham, ecco spuntare per volontà nientemeno che del Presidente Trump la Freedom 250 per festeggiare al meglio a Washington DC, la ricorrenza del 250mo dell’indipendenza. Il season finale torna infine a Laguna Seca dopo due anni.
25 la monoposto sulla griglia di partenza. Non ci sarà PREMA, ma questo lo sapevamo già, con la speranza di rivedere le monoposto col tricolore in pista nel prosieguo della stagione.
Tanti gli spostamenti, anche di rilievo, tra gli equipaggi. Will Power dopo la bellezza di 17 anni presso Penske si trasferisce all’Andretti Global; il suo posto viene preso da David Malukas, mentre al Team Foyt approda al suo posto il vicecampione Indy NXT, Caio Collet.
Torna Romain Grosjean col Dale Coyne Racing, a fare da chioccia al campione della serie cadetta, Dennis Hauger, in attesa che si “liberi” il sedile di Marcus Ericsson da Andretti; Rinus VeeKay dal canto suo avrà la non semplice missione di portare in altro il Juncos Hollinger. Occhi puntati infine sull’ennesimo transfuga F1, Mick Schumacher, in forza al Rahal Letterman Lanigan.
Nel regolamento sportivo, da ricordare l’introduzione dei due stint obbligatori con le gomme alternate sui circuiti cittadini, mentre per la nuova monoposto (ed i nuovi motori 2,4 litri biturbo) bisognerà attendere il 2028.
Appuntamento alle 1.30 PM ET, le 19.30 nostrane, di venerdí 27 febbraio per le prime libere sulle strade della Florida. Qualifiche sabato 28 alle 4.30 PM ET, le 22.30 italiane, e start della gara, della durata di 100 giri, alle 12.00 PM ET di domenica 1º marzo, con Jon Gruden, ex-head coach dei Tampa Bay Buccaneers campioni NFL 2002, a sventolare la green flag quale Grand Marshal. Diretta a pagamento sui canali SkySport.
Il programma prevede anche il debutto stagionale della Indy NXT che ha concluso il proprio programma di avvicinamento nei giorni scorsi a Miami, oltre alla USF2000. Da seguire anche le gare di contorno con le Mazda MX-5 arricchite della presenza della leggenda locale acquisita, Sebastien Bourdais, e del pilota ufficiale Cadillac Earl Bamber, e la NASCAR CRAFTSMAN Truck Series con ben due guest star d’eccezione: il quattro volte campione IndyCar Dario Franchitti ed il pilota del Meyer Shank Racing in IMSA, Colin Braun.
Piero Lonardo
Foto: NTT IndyCar Series
















