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IndyCar – Jack Harvey approda al Rahal Letterman Lanigan

Confermato nella giornata di lunedí un altro accordo che era già da tempo nell’aria: Jack Harvey è ora un pilota del Rahal Letterman Lanigan.

Il 28enne driver britannico correrà tutta la stagione 2022 dell’indyCar Series con la DW12-Honda #45, sponsorizzata dalla Hy-Vee.

Harvey, dopo due secondi posti nell’Indy Lights Series nel 2014 e nel 2015, ha disputato le ultime cinque stagioni col Meyer Shank Racing, aiutando la squadra dell’Ohio a crescere sino a divenire una forza consistente nella serie.

Il miglior piazzamento finora il terzo posto nel GP of Indianapolis nel 2019, ultima stagione disputata part-time dall’MSR, dopodichè sono giunti undici piazzamenti da top ten nella trenta gare degli ultimi due anni.

HyVee

La #45 (nella foto, in una delle tre diverse livree con cui verrà schierata in stagione) è stata quest’anno la terza vettura del team, schierata quest’anno in nove appuntamenti a partire dalla Indy 500 ed è stata portata in pista di Santino Ferrucci, Christian Lundgaard ed Oliver Askew

I primi due sono al momento i due candidati più papabili a prendere il posto di Takuma Sato, che ha chiuso il rapporto col team al termine della stagione appena conclusa.

Altra news odierna, la nomina di Levi Jones quale direttore dell’Indy Light Series, recentemente passata sotto il diretto controllo della Penske Corporation.

A Jones, 39 anni, ex-pluricampione e poi manager USAC, il compito di promuovere e rilanciare la serie cadetta, che ricordiamo assegna una scolarship di ben 1,3 milioni di Dollari per disputare almeno quattro gare compresa la Indy 500.

Piero Lonardo

Foto: IndyCar

Kirkwin

Indy Lights – A Kirkwood non sfugge il titolo a Mid-Ohio

Kyle Kirkwood è il nuovo campione dell’Indy Lights Series. I risultati del season finale della Road to Indy di Mid-Ohio hanno decretato il successo dell’alfiere dell’Andretti Autosport, il quale diventa l’unico pilota ad essersi aggiudicato tutti e tre gli step della “ladder” verso l’IndyCar, dopo i titoli ottenuti a suon di vittorie in USF2000 ed Indy Pro nel 2018 e 2019.

Il weekend di Kirwkood, che sul circuito del Midwest aveva conquistato entrambe le vittorie nel primo weekend di luglio, era cominciato alla grande con una vittoria, la decima in stagione, ad eguagliare il record del compianto Greg Moore nel lontano 1995.

Gara 1, disputata in condizioni di pista asciutta, non è stata mai in discussione con Kirkwood a dominare dalla pole position e chiudere con oltre 6” di vantaggio in una gara caution-freee nei confronti del rivale David Malukas. Nuovamente a podio dopo una lunga assenza Robert Megennis, abile a prendersi al via la terza piazza dal teammate Danial Frost.

Kirkflag

Poche quindi le possibilità per il chicagoano, asfaltato da Kirkwood nel weekend di Laguna Seca, per rimontare i 22 punti di distacco alla vigilia di gara 2.

Stamane il circuito del Midwest si è svegliato sotto una fitta pioggia, sotto la quale è stato proprio Malukas a primeggiare tra le tante uscite di strada, leader compreso, nelle qualifiche, con Kirkwood solamente P5. In gara peró sulla pista ancora bagnata Malukas ha gettato via ogni chance andando largo allo start in curva 1.

Malukas, precipitato in fondo al gruppo, condotto dal compagno di squadra Linus Lundqvist, ha rimontato sino alla seconda piazza, aiutato da un paio di Full Course Yellow propiziate da Antonio Serravalle e Manuel Sulaiman, ma a Kirkwood è bastato mantenere la posizione di partenza per aggiudicarsi il titolo ed il milione e 300mila dollari di scolarship.

Per il 22enne di Jupiter, Florida, in programma anche un posto nella serie maggiore, ancora una volta nell’Andretti Autosport, anche se non si conoscono ancora i termini dell’accordo.

Completa il podio, oltre a Lundqvist, alla terza vittoria nella serie e terzo posto finale già acquisito da tempo, e Malukas, Benjamin Pedersen, per un podio tutto HMD, a coronamento del primo titolo nella serie per il team di Brownsburg.

RasmussenwinNelle altre categorie, successi finali e relative scolarship da spendere nelle categorie maggiori per il danese Christian Rasmussen del Jay Howard Driver Development in IndyPro e del brasiliano Kiko Porto del DEForce racing in USF 2000.

Portowin

Un appunto alla regia di quest’ultimo evento, affidata incredibilmente alle sole telecamere a circuito chiuso dell’autodromo. Speriamo che la nuova gestione dell’Indy Lights Series, affidata direttamente alla Penske Corporation, porti anche al tanto atteso incremento di visibilità (e di partecipanti) che la serie merita.

Piero Lonardo

L’ordine d’arrivo di Gara 1

L’ordine d’arrivo di Gara 2

 Foto: Indy Lights Series, Indy Pro 2000, USF 2000

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IndyCar – Herta al top nelle libere di Long Beach. Confermati gli ingaggi di Grosjean ed Ilott

Il vivace finale di stagione di Colton Herta è li quasi ad oscurare la lotta per il titolo dell’IndyCar Series 2021. Il californiano ha infatti stabilito il miglior tempo nelle prime libere del season finale di Long Beach, svoltesi nella tarda serata italiana.

Fra i muretti Herta ha fissato i cronometri sull’1.09.2680, precedendo un soprendente – per quanto riguarda le sue ultime prestazioni – Simon Pagenaud ed il leader Alex Palou di oltre un decimo.

Non sono state prove facili per Herta, che ha rischiato grosso all’uscita del tornantino in una sessione costellata di interruzioni. Prima Josef Newgarden, ricordiamo ancora matematicamente in lotta per il titolo, fermo lungo il circuito, poi a seguire Oliver Askew a muro ed infine addirittura il sei volte campione Scott Dixon hanno generato altrettante red flag.

Tornando alla lista dei tempi, solo 16ma prestazione per l’altro contender Pato O’Ward, surclassato dal compagno di squadra Felix Rosenqvist, che termina invece in P4, forte della propria abilità sui cittadini, lui che ha trionfato per ben due volte, piú altri due secondi posti, nel Macau Grand Prix.

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Completa la top five Ryan Hunter-Reay, in attesa di conoscere il proprio destino per la prossima stagione, dopo l’ufficializzazione dell’accordo pluriennale che legherà Romain Grosjean all’Andretti Autosport sulla entry #28. Grosjean si porterà dietro dal Dale Coyne Racing Olivier Boisson, storico ingegnere di pista di Sebastien Bourdais.

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Ufficializzato anche l’accordo che legherà la giovane stella dell’FDA Callum Ilott per la stagione entrante allo Juncos Hollinger Racing.

L’ultima notizia di rilievo dal paddock di Long Beach riguarda l’Indy Lights, che dalla prossima stagione sarà seguita direttamente dalla serie maggiore. Alla Andersen Promotions, che ha gestito l’ultimo gradino della Road to Indy negli ultimi otto anni, rimarranno i compiti per la Indy Pro 2000 e la USF 2000.

Il programma odierno prevede una seconda sessione di libere e le qualifiche, rispettivamente alle 12.00 PM ET e alle 3.05 PM ET. Queste ultime saranno trasmesse su DAZN a partire dalle 21 italiane.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

Foto: IndyCar

Krikwin

Indy Lights – Kirkwood, hat trick a Laguna Seca

Kyle Kirkwood esce dal weekend di Laguna Seca nuovamente al comando dell’Indy Lights Series. L’alfiere dell’Andretti Autosport è stato autore del weekend perfetto con due vittorie in altrettante gare.

In entrambe Kirkwood, che dopo lo scorso fine settimana di Portland, scontava 5 lunghezze da David Malukas, ha dominato flag-to-flag partendo dalla pole position e lasciando le classiche briciole agli avversari.

Start1

In gara 1 David Malukas, partito dalla terza piazzola dietro Linus Lundqvist, non è andato oltre al quarto posto finale, superato nel corso della gara anche dal compagno di squadra Benjamin Pedersen per un errore in curva 4 e, nonostante la neutralizzazione per l’uscita di strada di Christian Bogle, Kirkwood chiudeva con oltre 6” di vantaggio su Lundqvist.

Anche nella seconda gara, appena conclusa, di 5 tornate più lunga (35 giri contro 30) Kirkwood non è stato mai impensierito dalla concorrenza, e chiudeva con un gap di ben 26” nei confronti di Malukas, che chiudeva nella medesima seconda posizione guadagnata in qualifica.

La top five si completava con Linus Lundqvist, Danial Frost e Benjamin Pedersen, ma l’impresa forse più curiosa era eseguita da Bogle che, ultimo fisso, tentava (secondo lo scrivente di proposito) di imitare, solo soletto, Alex Zanardi all’interno del mitico Corkscrew. Risultato: aerodinamica compromessa e inevitabile passaggio ai box Carlin, ma soddisfazione assicurata.

Kirkwood dovrà difendere le 15 lunghezze di vantaggio nei confronti di Malukas nel season finale dell’Indy Lights Series di Mid-Ohio, in programma dal primo a 3 ottobre.

Piero Lonardo

L’ordine d’arrivo di Gara 1

L’ordine d’arrivo di Gara 2

Foto: Indy Lights Series

Krik

Indy Lights – Kirkwood ribatte e accorcia in gara 2 a Portland

Kyle Kirkwood non ci sta, e dopo il secondo posto di ieri, ha deciso di giocarsi il tutto per tutto in partenza in gara 2 a Portland. L’azzardo ha pagato, e stasera l’alfiere dell’Andretti Autosport ha eguagliato il numero di vittorie dell’avversario, David Malukas, accorciando il distacco dal leader in classifica.

La gara si è decisa al via, dove Kirkwood, avanzato alla quarta piazzola rispetto ai risultati delle qualifiche a causa della penalizzazione di due posizioni in griglia comminata a Manuel Sulaiman, già alla prima curva transitava in P3 dietro David Malukas e Linus Lundqvist.

In fondo allo schieramento, Sting Ray Robb terminava anzitempo la propria gara, tamponato dallo stesso Sulaiman, cui in seguito verrà comminato un drive-through, mentre Devlin de Francesco, sfortunato protagonista di gara 1, avanzava di due posizioni in P6.

Ma il capolavoro di Krikwood avveniva all’inizio della seconda tornata. Malukas e Lundqvist lottavano per la leadership e scivolavano all’esterno della prima curva, mentre la Dallara #28 infilava entrambi all’interno.

Da quel momento in poi non c’è stata storia per il successo finale, con Malukas che alla fine dei 30 giri previsti sconterà 2”5 di svantaggio su Kirkwood.

Gli unici altri brividi della gara li davano de Francesco e Danial Frost. Il pilota di Singapore attaccava al lap 10 ma veniva ricacciato indietro dal teammate. L’azione riusciva peró a 9 giri dal termine, grazie ad un errore in T1 del canadese, che permetteva a Frost di riappropriarsi della sesta piazza.

In classifica generale, è sempre testa a testa fra i due contender, con Malukas che ora conduce di 5 lunghezze su Kirkwood, mentre la terza forza, Lundqvist, segue staccatissimo a -73.

L’Indy Lights Series rimarrà sulla costa Ovest per il doubleheader di Laguna Seca in programma il prossimo weekend prima del gran finale di Mid-Ohio dei primi di ottobre.

Piero Lonardo

L’ordine d’arrivo di Gara 2

Foto: Indy Lights Series

Malukas

Indy Lights – Malukas, settimo sigillo a Portland

David Malukas piazza la sua settima vittoria nell’Indy Lights Series 2021 in gara 1 a Portland, allungando ulteriormente sul major contender, Kyle Kirkwood, il quale riesce comunque a limitare i danni conquistando la seconda posizione.

Alla partenza il nativo di Chicago, partito dalla pole position conquistata ieri, si ritrovava alla prima curva dietro il compagno di squadra Benjamin Perdersen, che tagliava la chicane; la direzione gara imponeva immediatamente il regime di Full Course Yellow, ripristinando poi le posizioni di partenza dietro la vettura di servizio.

Dalla ripartenza, al lap 3, Malukas ha condotto sino alla bandiera a scacchi. L’unica insidia è stata portata da Linus Lundqvist, l’unico altro pilota ad aver vinto una gara quest’anno oltre ai due contender, ma Malukas ha rintuzzato gli attacchi dello svedese, che nel finale subiva a sua volta l’attacco di Kirkwood.

L’alfiere del team Andretti, che partiva dalla quinta piazza, si sbarazzava presto del deb Manuel Sulaiman e di Pedersen, e al lap 12 si installava con le cattive su Lundqvist. L’inseguimento ai danni del leader peró si fermava ai 5” di distacco, che non mutavano fino al traguardo.

Sulaiman, dopo aver ceduto a causa di un paio di larghi, anche a Robert Megennis e a Danial Frost, riusciva a riprendersi la sesta piazza grazie ad un errore in T1 del pilota di Singapore, che andando lungo perdeva anche la settima piazza a favore dell’altro debuttante, Rasmus Lindh, che ha presto il posto di Toby Sowery al Team Juncos.

Gara infine estremamente sfortunata per Devlin de Francesco, in odore di occupare il prossimo anno la vettura di James Hinchcliffe nella serie maggiore, gravato da problemi elettrici e pervenuto ultimissimo a 4 giri.

Domani gara 2 alle 01.30 PM ET, con il leader Malukas ancora in pole e Kirkwood in P5.

Piero Lonardo

L’ordine d’arrivo di Gara 1

La griglia di partenza di Gara 2

Foto: Indy Lights Series

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IndyCar – Ilott, primi giri a Indy in vista di Portland. A Long Beach torna Kimball

Nel fine settimana ritorna l’IndyCar Series con il Grand Prix of Portland. La gara, che apre il trittico finale ad Ovest del 2021, ritorna nella schedule dopo la cancellazione dello scorso anno.

A cercare di succedere a Takuma Sato e Will Power, vincitori delle due ultime edizioni dopo il “buco” nel periodo 2008-2017, uno schieramento di 27 piloti, rinvigorito, come già riportato su queste pagine, dalla presenza di Callum Ilott ed Oliver Askew.

Ilott

La giovane promessa della FDA ha già mosso i primi giri sul tracciato interno dell’IMS per la soddisfazione del patron Ricardo Juncos; purtroppo peró Ilott difficlmente sarà, al contrario del Floridiano – accasatosi forse già anche per la prossima stagione sulla terza macchina del RLL – della partita per l’intera trasferta ad Ovest della serie.

UPDATE: Callum Ilott prenderà parte all’intera trasferta ad Ovest col Juncos Hollinger. L’annuncio all’immediata vigilia del weekend di Portland.

Possibile infatti che l’Alfa Romeo Orlen, impegnata nel weekend a Monza, desideri impiegare l’inglesino, reserve driver designato, nelle prossime trasferte della F1, qualora perdurasse l’assenza di Kimi Raikkonen.

Tornando al campionato, sebbene ci siano in palio ancora 159 punti complessivamente, ad Alex Palou non sono permessi ulteriori passi falsi dopo i due ritiri consecutivi di Indianapolis (Big Machine GP) e Gateway; al contrario, il leader Pato O’Ward, al debutto in gara sulla pista dell’Oregon, avrà il suo daffare a mantenere il risicato vantaggio di 10 punti sulla concorrenza.

Nelle posizioni di immediato rincalzo Josef Newgarden, ricaricato dopo il successo ferragostano, incalza sempre più da presso i due contender mentre invece Scott Dixon sembra avere perso, come il teammate catalano, un po’ di momentum, specie in qualifica, ma mai dare per vinto il sei volte campione.

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Nell’ambito del gran finale ad Ovest ci sarà spazio anche per Charlie Kimball. Il veterano, 156 presenze in 10 anni, sfortunato protagonista nelle qualifiche dell’ultima Indy 500, tornerà al volante per la terza volta quest’anno nel Grand Prix of Long Beach del 26 settembre con la terza vettura di AJ Foyt.

L’azione in pista a Portland inizierà alle 12.00 PM ET di sabato 11 settembre con le prime libere; a seguire le qualifiche, a partire dalle 3.15 PM ET, pari alle 21.15 italiane, mentre la gara, della durata di 110 giri, partirà alle 3.30 PM ET, vale a dire alle 21.30 italiane, di domenica 12. Per l’Italia, prevista come sempre la diretta a pagamento su DAZN di qualifiche e gara.

Lindh

Nel weekend tornerà anche l’Indy Lights, con un paio di novità: Rasmus Lindh si è accasato con lo Juncos Hollinger Racing fino al termine della stagione. Per lo svedese si tratta di un gradito ritorno col team del patron argentino, col quale ha sfiorato il titolo della Indy Pro 2000 nel 2019 dopo essersi laureato vicecampione l’anno prima nella USF2000. Quest’anno la giovane promessa svedese è stato impegnato con la Ligier LM P3 del Performance Tech nella serie IMSA.

Sulaiman

Cambio pilota, al momento solo per per Portland, in seno all’HMD Motorsports, dove Nikita Lastochkin lascerà il posto nel prossimo weekend al messicano Manuel Sulaimán sulla IL-15 #59. Sulaimán è uno degli attuali protagonisti nella IndyPro, dove ha conquistato tre vittorie e quattro podi nelle due stagioni disputate con DEForce Racing e Juncos.

Piero Lonardo

L’entry list di Portland

Foto: IndyCar, Juncos Racing, HMD

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Indy Lights – Malukas, doppietta a Gateway e torna al comando

L’Indy Lights Series lo scorso weekend è stata di scena a Gatway per l’unico appuntamento (doppio) su ovale della stagione.

Dalle due prove sul circuito di Madison, Illinois, è uscito trionfatore David Malukas, vincitore di entrambe le gare, che ha cosí riportato in carreggiata, dopo i mezzi passi falsi di metà stagione (Detroit, ma soprattutto il problema in gara 1 a Road America), la propria stagione, riportandosi nuovamente in testa alla classifica.

Il particolare format per il doubleheader comprendeva in un’unica sessione di qualifica sui due giri che avrebbe definito la griglia per entrambe le gare, in funzione delle classifiche delle singole tornate.

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Erano i due major contender, Malukas e Kyle Kirkwood, che andavano a dividersi la prima fila in entrambe le gare, con il chicagoano in pole in gara 1 e viceversa.

La prima gara non ha sostanzialmente avuto storia per la vittoria: Malukas si è involato allo start e Kirkwood le ha provate tutte nelle prime due tornate per avvicinarsi, col risultato però di perdere la seconda piazza a favore di Linus Lundqvist.

Il consumo anomalo delle gomme Cooper sul lato destro provocava però preoccupazioni e, dopo alcune avvisaglie sulle IL-15 di altri piloti, proprio Lundqvist terminava anzitempo la propria gara a muro a 16 giri dalla prevista bandiera a scacchi. La direzione gara pertanto la chiudeva anticipatamente al lap 66, con Malukas vincitore davanti a Kirkwood e Benjamin Pedersen.

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Per gara 2 la direzione gara optava per 70 giri totali rispetto ai 75 previsti, suddivisi in due manches di 35 separate da una red flag con cambio gomme obbligatorio sul lato destro. Le vetture partivano inoltre con metà del serbatoio, sempre per affaticare meno possibile le coperture.

Al pronti via Kirkwood manteneva la leadership sul trio dell’HMD composto da Malukas, Pedersen e Lundqvist; quest’ultimo aveva subito la meglio su Danial Frost, che aveva conquistato la terza piazzola in qualifica.

La gara procedeva senza intoppi fino alla pausa programmata; al restart, iniziava lo show di Malukas, che insidiava Kirkwood affiancandolo per due giri prima che l’alfiere dell’Andretti Autosport cedesse definitivamente la leadership.

Nonostante le cautele, la gara veniva neutralizzata al lap 57 per prevenire ulteriori problemi di gomme, dopo e veniva chiusa anticipatamente, sancendo lo status quo precedente in classifica.

In classifica generale, ora Malukas conduce con 3 punti di vantaggio su Kirkwood e 59 su Lundqvist, in attesa del doppio doubleheader ad Ovest che inizierà l’11 settembre prossimo a Portland per poi proseguire a Laguna Seca la settimana successiva fino al gran finale di Mid-Ohio dei primi di ottobre.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 1

L’ordine di arrivo di Gara 2

Foto: Indy Lights

Kirkwin

Indy Lights – Kirkwood completa la doppietta a Mid-Ohio

Kyle Kirkwood si è ripetuto oggi in gara 2 a Mid-Ohio, nel dodicesimo round dell’Indy Lights Series 2021. Il floridiano del team Andretti è partito dalla prima fila e ha dovuto attendere un giro per passare il polesitter, Danial Frost, dopodichè non ha avuto alcun problema sino al traguardo.

Unico potenziale ostacolo, la Full Course Yellow chiamata dalla direzione gara per recuperare la monoposto di Christian Bogle, nella sabbia in curva 1 dopo 10 giri. Al restart comunque Kirkwood, che aveva già creato un robusto cuscino fra se e Frost, ha mantenuto abilmente la leadership per concludere con 4” di vantaggio sul nativo di Singapore.

Niente da fare per gli altri due contender, David Malukas e Linus Lundqvist, che grazie ancora alla prova convincente del suo teammate. perdono ancora piú terreno rispetto a Kirkwood. Malukas ha approfittato del lap 14 per prendersi la terza piazza ai danni dello svedese, che manca dal podio da tre gare e dalla vittoria addirittura da sei, dopo uno sfavillante inizio stagione.

Menzione ancora una volta per Toby Sowery, P6 dietro Devlin de Francesco dopo aver recuperato in pista due posizioni su Robert Megennis e Benjamin Pedersen.

La serie cadetta ora osserverà un lungo stop fino al 20-21 agosto dove sarà di scena per l’unico (doppio) appuntamento su ovale del calendario a Gateway.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 2

Foto: Indy Lights

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Indy Lights – Kirkwood batte cinque a Mid-Ohio

Kyle Kirkwood si aggiudica la sua quinta gara nell’Indy Lights Series in gara 1 a Mid-Ohio. Il floridiano dopo il problema tecnico nel secondo round a Road America ritorna in carreggiata per il titolo con una vittoria assai convincente, nata dalla pole position conquistata ieri.

Kirkwood, futuribile nuovo acquisto dell’Andretti Autosport al “piano di sopra”, ha condotto i 35 giri di gara senza mai voltarsi indietro, assommando alla bandiera a scacchi circa 7” di vantaggio su Danial Frost.

L’unica insidia per Kirkwood al via, con l’altro contender David Malukas, che gli partiva a fianco, debitamente tenuto a bada in curva 1. Il chicagoano dal canto suo perderà la piazza d’onore al lap 11 a seguito di una notevole pressione da parte di Frost, che col risultato odierno bissa il proprio best.

Solo P4 per Linus Lundqvist, il terzo serio candidato al titolo, mentre il teammate Benjamin Pedersen ha ceduto nel finale all’altro protagonista della gara, Toby Sowery. Il britannico del team Juncos, partito dalla nona piazzola, ha guadagnato due posizioni al via per poi issarsi sino alla sesta, dietro Devlin de Francesco.

Con la vittoria odierna Kirkwood ritorna al comando della classifica generale, in attesa di gara 2 che si svolgerà domenica alle 10.00 AM ET, pari alle 16 italiane. In prima fila Frost e Kirkwood, con Lundqvist e Malukas in seconda. Diretta streaming gratuita sul sito Indylights.com e sul canale Youtube The Race.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche 1

L’ordine di arrivo di Gara 1

I risultati delle Qualifiche 2

Foto: Indy Lights